L’Information Technology collega computer, server, applicazioni aziendali, database e servizi cloud. Negli ambienti industriali ed energetici esiste anche l’Operational Technology (OT): l’insieme dei sistemi utilizzati per monitorare e controllare i processi fisici.
Contatori elettrici, inverter, controllori logici programmabili (PLC), azionamenti a frequenza variabile, sensori, gateway industriali, sistemi SCADA e sistemi di automazione degli edifici possono fare parte di un ambiente OT. La guida NIST SP 800-82 Rev. 3 include nell’OT i sistemi e i dispositivi programmabili che interagiscono con l’ambiente fisico, o gestiscono dispositivi che lo fanno, rilevando o provocando cambiamenti diretti mediante il monitoraggio o il controllo.
IT e OT: tecnologie simili, conseguenze diverse
Una rete OT moderna può utilizzare Ethernet, indirizzi IP e TCP/IP. La differenza determinante non è necessariamente la tecnologia di comunicazione, ma ciò che si trova all’altra estremità della rete. Un guasto IT può rendere indisponibili documenti o applicazioni; un endpoint OT può essere una pompa, un motore, un inverter, una valvola, un quadro elettrico o un intero processo tecnologico.
La cybersicurezza OT deve quindi considerare, oltre alla sicurezza delle informazioni, anche sicurezza funzionale (safety), disponibilità, affidabilità e integrità del processo. In questo contesto “safety” indica la prevenzione di danni a persone, ambiente e processo fisico: non è sinonimo di “security”.
Quando IT e OT convergono
La convergenza IT/OT collega i dati provenienti da macchine, edifici e sistemi energetici ad applicazioni aziendali, strumenti di analisi e flussi di lavoro eseguibili.
Un valore di consumo può generare una segnalazione di anomalia, un dato di vibrazione un ordine di manutenzione e lo stato di un inverter un intervento operativo. Non si tratta più soltanto di SCADA, IoT o IT aziendale, ma di un sistema operativo fisico e digitale interconnesso.
OrigSmart opera esattamente in questo punto di confine
OrigSmart non separa artificialmente le operazioni fisiche dai processi aziendali. La piattaforma collega dispositivi, dati, utenti, applicazioni e workflow eseguibili. Un processo può iniziare dal punto di misura, ma non deve necessariamente terminare in una dashboard.
Sensore o contatore → comunicazione di campo → gateway IoT → elaborazione dati → gestione eventi → automazione → processo aziendale.
Se i dati necessari non sono ancora disponibili in formato digitale, OrigSmart può progettare anche i livelli di sensoristica, comunicazione e acquisizione dati sul campo. Gateway personalizzati, sensori, prototipi elettronici e integrazioni vengono trattati come parti dello stesso sistema. Non partiamo soltanto da dove esiste già un’API REST: quando serve, arriviamo fino al punto di misura fisico.
Un gateway di campo è più di un convertitore di protocollo
Sul lato campo, un gateway industriale può collegare Modbus RTU, RS-485, Modbus TCP, I/O digitali o analogici, contatori, sensori e inverter. Verso i livelli superiori può comunicare tramite Ethernet, MQTT, API, database o piattaforma centrale.
Un gateway ben progettato è anche un punto di connessione controllato tra IT e OT. Il progetto deve considerare protocolli, direzioni dei flussi dati, autenticazione, autorizzazione, buffering locale e comportamento sicuro in caso di guasto. La domanda non è soltanto come portare i dati da A a B, ma quali sistemi debbano essere autorizzati a comunicare.
La rete OT non è un’estensione della LAN d’ufficio
Inserire laptop, stampanti, telecamere, PLC, inverter e gateway IoT nella stessa rete crea percorsi di attacco inutili e consente la propagazione dei guasti. La sicurezza OT moderna utilizza segmentazione di rete, zone di sicurezza separate e percorsi di comunicazione controllati.
La norma IEC 62443-3-2 descrive la suddivisione del sistema considerato in zone e condotti (conduits), con una valutazione del rischio per ciascuna zona e ciascun condotto. La direttiva europea NIS2 richiede ai soggetti rientranti nel suo ambito misure tecniche, operative e organizzative proporzionate per la gestione dei rischi di cybersicurezza. Gli obblighi applicabili dipendono da attività, dimensioni, classificazione e recepimento nazionale.
Anche il materiale di Phoenix Contact sulla sicurezza OT è incentrato su NIS2, applicazione pratica della IEC 62443, protezione dei sistemi di automazione e controllo industriale e riduzione del rischio di incidenti.
Il valore aziendale dei dati OT
La sola raccolta dati raramente crea valore. Il valore nasce quando il dato diventa un evento interpretabile e poi un processo eseguibile. In OrigSmart, i dati di misura possono essere collegati direttamente a un asset, un sito, un cliente, un contratto o un progetto. Un evento può diventare allarme, attività, ordine di lavoro, ripartizione dei costi, report o informazione decisionale.
L’OT non è un ambito nuovo per OrigSmart
La base tecnica delle nostre soluzioni comprende da tempo misure fisiche, comunicazioni industriali, hardware personalizzato, tecnologia gateway, acquisizione dati, automazione, gestione energetica, monitoraggio delle condizioni e integrazione con i sistemi aziendali.
Dall’evento fisico alla decisione aziendale
Per noi la convergenza IT/OT non è una nuova parola di moda, ma la sfida ingegneristica per cui è stato costruito l’ambiente OrigSmart. Non aggiungiamo un’altra dashboard all’impianto: colleghiamo l’intero processo dal punto di misura fisico all’azione tracciabile.
Parliamo dell’integrazione IT/OT